Una ragazza intrattabile – Anne Tyler

Quello che succede a coloro che ricercano letture leggere, è che spesso troveranno libri molto frivoli e superficiali.

Dopo tomi e tomi di saggistica, ci sono dei periodi nei quali ho proprio voglia di non appesantire il mio cervello nella lettura, e mi butto a capofitto nei romanzi chick.

Pochi giorni fa, per puro caso, sono andata in biblioteca e questo libro appariva tra le ultime proposte più allettanti, e la bellissima peonia in copertina era davvero troppo invitante per non approfittare del prestito.

Copertina accattivante, dicevamo, e il nome “importante” dell’autore, mi hanno spinta a prendere il libro.

Leggendo la quarta di copertina, poi, scopro che il libro è una rivisitazione in chiave moderna della commedia di Shakespeare, La bisbetica domata. E che il libro fa parte di una piccola serie di rivisitazioni delle opere più famose del Bardo, in occasione dei 400 anni dalla sua scomparsa.

Cosa dire, se non che mi ci sono tuffata con tanto entusiasmo?

Che il libro è di 200 pagine, e che a pagina 75 ho deciso di leggere le ultime 5 pagine per capire dove andava a finire e decidere di archiviarlo.

Che Shakespeare preferirebbe morire ogni anno per quattrocento anni piuttosto che vedere una sua opera così orrendamente reinterpretata.

Che le due ragazze protagoniste sono una più intollerabile dell’altra, e non ci sono giustificazioni per il comportamento delle figure maschili e maschiliste protagoniste.

Che non ho mai letto niente di più insulso e poco moderno, e sinceramente non capisco come sia piaciuto a tante altre persone.

Libro terrificante, si salva solo la peonia.

 

 

 

Voto: 2/10

Titolo  Una ragazza intrattabile

Autore  Anne Tyler

Editore  Rizzoli

Prezzo   19,50 euro brossura

Anno : 2016

 

Le vite impossibili di Greta Wells – Andrew Sean Greer

Confesso che mi sono avvicinata a questo libro con molta circospezione. Mi intrigava la trama, ma non riuscivo mai ad iniziarlo.

Eventi fortunosi mi hanno portato ad affrontare in questi giorni una lettura che si prospettava davvero succulenta:

Greta Wells, nel 1985, subisce un doppio trauma che la porta ad optare per un trattamento psichiatrico d’altri tempi: l’elettroshock.

Il trattamento si rivela essere una sorta di macchina del tempo, che la collega, ad ogni scossa, a una delle sue due altre sé che vivono nel 1918 e nel 1941. Vivere nei panni delle altre Greta e ritrovare letteralmente sotto altre vesti le persone perdute, aiutano Greta a comprendere i suoi sentimenti e a trovare la sua strada.

Attraverso i viaggi nel tempo, le tre Greta accettano il dolore delle perdite subite e aggiustano l’una le vite delle altre, fino ad arrivare all’unica soluzione per ognuna di loro.

Raccontato così, il libro sarebbe molto interessante.

Purtroppo, è davvero macchinoso e, come ha detto qualcuno, eccessivamente intimista. Le ultime 50 pagine sono state un’agonia, e le caratteristiche delle tre Greta si sono sGretalate (pardon, sgretolate) ad ogni parola.

Il riferimento al grande H.G. Wells credo non sia casuale, ma forse più che un omaggio al geniale scrittore (o scrittrice, come simpaticamente suggerito dalla serie tv Warehouse 13?), mi è sembrato un claim pubblicitario.

 

Tutto sommato, l’ho trovato scarso.

Voto: 5/10

Titolo  Le vite impossibili di Greta Wells

Autore  Andrew Sean Greer

Editore  Bompiani

Prezzo   12 euro tascabile

Anno : 2013

Cioccolata per due – Lolly Winston

A volte la vita  non segue i tuoi piani, e per quanto si cerchi di orientarla e costruirla a nostro piacimento, accade qualcosa che manda all’aria tutto.

A volte, l’evento che ci scompiglia la vita, non accade per caso.

Cioccolata per due è la storia di un dolore profondo, di una perdita incolmabile, di una discesa all’inferno senza via di ritorno.

Ma è anche la storia di una donna che, attraverso tutte le fasi del lutto,  riesce a riscattarsi e trovare finalmente la sua strada.

Un terzo della storia racconta l’abisso nella quale sprofonda Sophie, la protagonista: devo dire che mi ha generato un’angoscia profonda, e mi ha anche dato da pensare su come reagirei io di fronte alla perdita di un coniuge. Ho rischiato di abbandonarlo, tanto era il disagio che mi stava provocando.

Ma sono andata avanti, con la speranza che la povera protagonista si sarebbe ripresa in un modo o nell’altro.

Il romanzo non mi ha fatto impazzire: gli argomenti c’erano tutti, è anche interessante vedere il modo in cui si realizza la rinascita di questa donna. Ma il libro è una via di mezzo tra un romanzo e un chick lit, e in questa via di mezzo le due parti che si incontrano (l’amore, la realizzazione e il dolore), non si mescolano troppo bene.

Diciamo che è stata una lettura discreta, di certo non disimpegnata.

Una considerazione: il titolo originale del libro è Good Grief (un’esclamazione che si può assimilare ai nostri “Santo cielo!” o “Mio Dio!”): cosa ci azzecca con il fuorviantissimo titolo tradotto “Cioccolata per due”?

 

 

 

Voto: 5/10

Titolo  Cioccolata per due

Autore   Lolly Winston

Editore  Piemme

Prezzo   2,90 euro tascabile – fuori catalogo

Anno : 2007

Per l’amor di un Dio – Marie Phillips

Il libro che ho letto in questi giorni di festa, è l’opera prima di una brillante scrittrice inglese.

il suo secondo libro, i cavalieri della tavola zoppa, le è decisamente riuscito meglio.

Cominciamo dal titolo in italiano: con un ruffiano gioco di parole per amor di dio, tipica espressione di supplica diventa “di un dio”, ovviamente riferito a uno degli dei che abitano una decrepita casa di Londra.

Se la passano male, gli dèi dell’Olimpo: dimenticati dai mortali e in gran declino, vivono stipati in una casa troppo stretta, decrepita e sporca. Vivono di espedienti, di lavoretti, e la loro vita si ripete monotona da secoli. Non hanno più un obiettivo, e poi chissà dove sono spariti Zeus e Era…

I loro poteri sono sempre più deboli, e loro dopo millenni iniziano ad invecchiare.

Apollo è il solito combinaguai che va in giro a cercare di accoppiarsi con qualsiasi donna gli capiti sotto le grinfie, e Afrodite decide di giocargli uno scherzo crudele facendolo innamorare di una mortale anonima e bruttina.

Molti anni prima che Phillips scrisse questo libro, Neil Gaiman descrisse il declino delle antiche religioni e dei loro dei in una maniera molto più completa e affascinante; Per amor di un Dio riprende questo argomento come un debole eco del fantastico racconto di Gaiman. Insomma, roba già letta e pure roba di qualità stellare.

 

Perché, però, alla fine ho dato la sufficienza al libro?

Perchè il libro ha una morale interessante, di quelle che ti danno da pensare. Dopo alcune peripezie e quasi sull’orlo dell’autoannientamento loro e dell’umanità intera, un viaggio nell’aldilà e un ritorno sulla terra, gli antichi dei capiscono che la fede da loro tanto bistrattata è il motore più potente che esista sulla terra.

E’ la fede delle persone che ridarà loro forza e poteri, così come può succedere quando qualcuno crede in noi: è in quel momento che tutto ci sembra possibile.

Certo, è sempre meglio fare affidamento sulla nostra capacità di sostenerci e credere in noi stessi, ma questo è un romanzo e non un libro di autoaiuto 😀

 

Voto: 6/10

Titolo  Per l’amor di un dio

Autore  Marie Phillips

Prezzo   16,50 euro

2009, 288 pagine brossura  Guanda

Gli scaduti – Lidia Ravera

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Il mondo de Gli Scaduti è in un universo parallelo al nostro: parte dallo stesso decadimento di costumi e di società, dove vecchi satiri abusano di adolescenti, e nel quale il desiderio di non mollare le poltrone del potere da parte di una popolazione sempre più avanti con gli anni scatena una rivoluzione che cambierà tutto.

C’è il prima, che è nello stesso nostro universo. E il dopo, che si sviluppa in quello descritto da Ravera, è un dopo che somiglia tanto a una dittatura: cittadini controllati dalla nascita fino al prematuro ritiro al compimento dei sessant’anni di età, tutto in nome di un ritorno alla natura.

Un ritorno alla natura fatto di donne che ai 25 anni devono avere un figlio, pena il discredito sociale (come avviene nel nostro universo); un ritorno alla natura fatto di persone accompagnate all’uscita della vita attiva e poi chissà che fine fatto. Un ritorno alla natura fatto di svaghi preconfezionati, cultura mainstream, droghe per divertirsi e dove tutti ma proprio tutti sono inquadrati nella loro cella di api operaie.

I due protagonisti, uno già ritirato e l’altra prossima, sono ancora delle persone volitive, piene di energia, che hanno “fatto la differenza” nel mondo di prima e che sono tenute in considerazione in questo nuovo corso. Ma non basta per salvarsi dalla rottamazione.

Eppure, saranno loro, rifiutando gli schemi del sistema, a dare allo stesso una consistente scrollata.

A cavallo tra la fantasia e tra quello che accade sul serio, il libro parla del forte conflitto generazionale che accompagna la nostra società.

Tra l’esagerazione di persone che nemmeno a novant’anni vogliono abbandonare la poltrona, e quella delle nuove generazioni che non hanno la forza di ammettere di essere totalmente impreparate a “governare”, la nostra società va alla deriva.

E il dubbio rimane: è meglio affidarsi al vecchio o gettarsi a occhi chiusi nel vuoto?

 

Voto: 6/10

Titolo  Gli scaduti

Autore  Lidia Ravera

Prezzo   17 euro

2015, 222 pagine brossura  Bompiani

Donne che amano troppo – Robin Norwood

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Donne che amano troppo è un libro pubblicato nel 1985, di acqua ne è passata sotto i ponti e moltissime altre pubblicazioni hanno affrontato e aggiornato l’argomento oggetto del libro.

Molte recensioni, milioni di letture, decine di ristampe.

Il libro è stato definito banale, semplice, ripetitivo.

Posso essere d’accordo, ma ricordiamoci che trent’anni fa ancora non avevamo una coscienza così sviluppata come molte di noi ce l’hanno ora.

E, a vedere cosa ci succede intorno, c’è ancora tanta strada da fare per emanciparci dal virale spirito da crocerossina che colpisce ancora troppe donne.

Le donne che amano troppo esistono ancora, e spesso si nascondono tra le amiche meno sospette, tra le donne in carriera o tra coloro che saltano da un uomo all’altro.

Le donne che amano troppo continuano ad amare i “belli e dannati”, e questo è un dato di fatto che trent’anni di libro dai “contenuti banali” non ha contribuito a scalfire.

Quindi, se le donne attirate dall’uomo impossibile sono tante e tanto agguerrite, è davvero banale parlare ancora di Robin Norwood?

Io credo di no.

Certo, il libro appare datato, oppure ripetitivo. Ma se siete una donna che ama troppo, l’unico modo per farvelo capire, è ripetere fino alla noia cosa significhi questo per voi.

A mio avviso, un libro da leggere, se non altro per farci un piccolo esame di coscienza e capire che in fondo, ognuna di noi almeno una volta nella vita, ha amato troppo.

Alla Alcolisti Anomini, quando qualcuna di noi diceva di sentirsi attratta da un uomo non per quello che era, ma per le sue potenzialità, scoppiavamo a ridere tutte insieme, perché ciascuna di noi aveva fatto la stessa cosa: tutte ci eravamo innamorate di qualcuno perché eravamo sicure che avesse bisogno del nostro aiuto e incoraggiamento per dare massima realizzazione alle sue doti

Voto: 7/10

Titolo  Donne che amano troppo

Autore  Robin Norwood

Prezzo   9 euro

2013, 300 pagine brossura  Feltrinelli

La prima cosa bella – Jennifer Weiner

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Nove libri.

Nove successi pieni di verve, umorismo, intelligenza. Di certo non capolavori della letteratura, ma sempre molto più che gradevoli da leggere.

Nove romanzi, e cadi sul numero dieci.

Per usare un parlare pulito e senza parolacce, la noia di questo romanzo mi ha fatto calare le palpebre degli occhi fino alle ginocchia.

457 pagine, di cui secondo me, 300 inutili.

Weiner gioca la carta della ragazza supersfortunata e bastonata dalla vita che riesce ad approdare (come autore) nel fantastico mondo delle serie tv.

Questa ragazza sfigatissima e segnata dolorosamente nel fisico, sogna questo lavoro fin da quando era piccola, perché le serie tv erano l’unico modo per passare gli interminabili mesi passati in ospedale tra un’operazione e l’altra, e la scrittura “prove tecniche di libertà”.

Già da subito si capisce dove va a parare, e alla sciropposa storia personale della protagonista, si aggiunge anche uno spasimante quasi fantasma, troppo facile da conquistare, e più sfigato di lei. Ma ricco, mi raccomando.

Ecco… io non posso sopportare questo pietismo patinato, le storie di gente così colpita dalla vita ma che in fondo hanno un riscatto piuttosto facile. Non è reale, e soprattutto mi sembra un voler cavalcare l’onda di un handicap per provare a dare una trama diversa (ma alla fine è sempre la stessa), al romanzo.

Un pò come Io prima di te di Moyes, insomma /https://lalettriceseriale.wordpress.com/2014/04/16/io-prima-di-te-moyes-joyo/)

Voto: 4/10

Titolo  La prima cosa bella

Autore  Jennifer Weiner

Prezzo   18,50 euro

2013, 457 pagine brossura  Piemme