Classifica dei libri più venduti – aprile 2014

E’ con gaudio e giubilo che vi copincollo la classifica dei libri più venduti in Italia,  lieta di notare che al primo posto c’è un libro rivalutato in quanto oggetto di un film hollywoodiano,  che il buon Camilleri è sempre prolifico,  e che qualche autore italiano in fondo viene ancora letto.

Dal canto mio, ne avessi sfogliato uno di questi libri, ma mi rifarò, ah se mi rifarò.

 

Qui sotto troverete il link:

 

http://cultura.panorama.it/libri/classifica/10-libri-piu-venduti-settimana

 

 

E io intanto vi posto il mio miglior libro letto ad aprile:

Mangia che ti passa – Filippo Ongaro

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Ebook versus Cartaceo

Ho comprato il mio primo (e per il momento unico) ebook reader quattro anni orsono, entusiasta della nuova tecnologia e delle prospettive di spazio libero in casa che mi si sarebbero aperte.

Infatti, da brava lettrice seriale/compulsiva/esagerata qual sono, e non accontentandomi di prendere i libri in prestito da biblioteca, parenti e amici,  acquisto libri ovunque mi capiti: online, in libreria a prezzo semipieno e nel reparto reminders, sulle bancarelle e anche usati da amici e sconosciuti.

Il risultato è che, nel corso degli anni, ho accumulato centinaia di titoli cartacei, alcuni dei quali giacciono indisturbati in scatole ben chiuse dall’ultimo trasloco (7 anni e mezzo fa).

L’ebook reader è stata quindi una necessità dettata dalla polvere accumulata in casa, più che l’ennesimo gadget tecnologico acquistato in un momento di noia.

Rigorosamente con e-ink in bianco e nero, esclusivamente reader senza software aggiunti, il mio buon Opus Cybook è un compagno fidato, che si fa leggere per ore senza affaticare più di tanto la vista. Ne sono rimasta così colpita da iniziare a comprare (serialmente e compulsivamente) quasi tutta la manualistica di mio interesse esclusivamente in formato ebook; non è stata una spesa enorme, in quanto quattro anni fa erano effettivamente poche le aziende con un buon catalogo elettronico, ma non mi sono persa d’animo.

L’ebook ha l’enorme vantaggio di essere letto anche dal video di un computer, sottolineato e magari stampata una piccola parte per poter essere studiato, elaborato, meditato. Si può trasferire su qualunque (o quasi) dispositivo e letto in qualsiasi momento. E non si vive mai la terribile esperienza di essere in un posto qualsiasi e terminare un libro senza averne subito un altro da iniziare… a meno che non finisca la batteria sul più bello.

Ho accumulato quindi negli anni una buona quantità di libri elettronici, alcuni con orribili scritte “antitaccheggio” che deturpano tutte le pagine, alltri più sobri.

Poi, improvvisamente, un giorno ho avvertito la necessità di sfogliare una pagina di carta anzichè spingere un bottone per andare alle righe successive del libro. Non chiedetemi perchè, è avvenuto tutto insieme.

A leggere libri di carta ho continuato sempre, ci mancherebbe, ma ad un certo punto ho abbandonato quasi del tutto l’elettronico per ritornare a riempire casa di polvere e parole di carta. C’è un gusto particolare nel tenere in mano un libro, che forse solo i maniaci come me provano; nulla di scientifico o sociologico, è che siamo matti e ce ne vergognamo a dirlo 🙂

Altre due cose fondamentali mi hanno probabilmente coinvolta a livello inconscio in questa folgorazione sulla via di Damasco:

  • la prima è che i libri gratis che posso ottenere da biblioteca e suocera sono tutti cartacei
  • la seconda è che gli ebook non sono tutti così più convenienti di un libro di carta.

E su questo ci torneremo su in un altro post.

 

Alla fine della fiera (del libro), sono ritornata ad un equilibrio più o meno stabile, lasciando al lettore elettronico quella manualistica e saggistica che porto sempre con me, oltre che al privilegio di farmi compagnia in tutti i viaggi e le vacanze che faccio (ovviamente mi premuro di caricare la batteria e mettere un backup su un altro dispositivo portatile), e a casa o in altri frangenti mi porto sempre il mio bel volume (o anche due) da leggere, sfogliare, contemplare.

 

E voi, che lettori siete, elettronici o cartacei?

 

 

Foto: Markus Bormann per fotolia

Cupcake lit

Si sa, le tendenze editoriali attingono sempre a piene mani dai gusti nella vita reale. Esplosa a livello mondiale la mania angloamericana del dolcetto pret-a-porter per antonomasia, il cupcake appunto, da qualche anno a questa parte il filone della chick-lit attinge a piene mani dagli appiccicosi impasti a base di zucchero, farina e quintalate di burro delle dolcissime storie da proporre al pubblico.

Un simpatico ma non ben riuscito libro di Stefania Bertola, Romanzo Rosa, descrive perfettamente lo schema sempre uguale di tutti i libri chick o rosa che dir si voglia: la trama parte con l’eroina che ha un’attrazione fatale per un uomo sempre fighissimo, magari ci si accoppia subito ma poi il fraintendimento li separa fin quasi alle ultime pagine del libro, dove per gioia di tutti si riunisco e vivono per sempre felici e contenti.

La Cupcake Lit non si discosta dal tema, se non fosse per il piccolo dettaglio che nelle pagine dei libri ambientati in pasticcerie, forni o cucine di casa, si producono quintalate di dolcetti di tutti i tipi, che poi se vai a vedere sono sempre gli stessi a meno che non ti inventi il gusto gorgonzola e marshmallow.

E’ in queste ambientazioni un poco velate da nuvole di farina che le storie si dipanano: storie ad alto tasso di colesterolo e diabete, niente a che vedere con altre categorie del romanzo rosa un pochino più… pruriginose.

Qualche esempio di questi voluttuosi (?) capolavori lo troverete in fondo al post, tutto sommato sono letture leggere da godersi in riva al mare o quando non si ha niente di meglio da fare, ma vietatissime durante la dieta.

Avvertenze: alcuni libri di questo filone sono così poco…utili da farci venire la voglia di abbandonarli dopo le prime dieci pagine: facciamolo senza rimorso, oppure restituiamoli alla biblioteca se abbiamo saggiamente deciso di non buttare denaro per leggerli 😀

 

Jenny Colgan – Appuntamento al cupcake Café

Jenny Colgan – La bottega dei cuori golosi

Donna Kaufmann – Un amore di cupcake

Meaney Rosin – Cupcake Club